In Italia il ruolo femminile quando si parla di lavoro e pari opportunità ha ancora “molta strada da fare”. Nell’industria italiana nel quarto trimestre 2013 erano occupate 6.194.000 persone: 4.89.000 uomini e 1.304.000 donne, quindi rappresentano il 21 per cento del totale. Nel particolare settore del gioco la situazione femminile com’è? Da un’indagine condotta tra i concessionari risulta che le donne impiegate sono in media circa il 41%: dato incoraggiante rispetto al panorama industriale generico, mentre per quanto riguarda i Casinò la percentuale scende al 24% considerando che il mestiere di croupier è necessariamente svolto di notte. Nelle posizioni dirigenziali nel comparto giochi spiccano “due mosche bianche”: Susanne Zimmer amministratore delegato di Adria Gaming e Barbara Beltrani, Country manager per l’Italia di Pokerstars.

Il cammino professionale della donna nell’ambiente del gioco è seguito con attenzione dall’Associazione “Valore D” che persegue le finalità di supporto alle aziende nello sviluppo dei percorsi di crescita per i talenti femminili, li sostiene nella carriera verso i vertici aziendali e cerca di promuovere il “cambiamento” supportando eventi e discussioni che portino a “guardare” verso una leadership femminile. L’associazione “mette sul piatto” le esperienze acquisite da manager donna di alto livello tra le varie aziende che vogliono far crescere questo settore per massimizzare il potenziale e le abilità necessarie per realizzare gli obbiettivi prestigiosi di altre “pretendenti”. Ogni sforzo è utile in questo senso, dato che non solo il settore del gioco è molto maschile, ma tanti altri settori.