Andrea Giuricin e Lucio Scudiero con il loro “La tassazione sul gioco: quando il banco perde”, espongono una tesi che può sembrare un paradosso: ulteriori incrementi della tassazione sui giochi, rischiano in realtà di aumentare il calo di gettito che negli ultimi anni si è manifestato ed avranno l’unico scopo di restituire “vigore” al gioco illegale che è lì, già pronto, anzi prontissimo a riprendersi il suo spazio perso negli ultimi decenni: non aspetta altro. Le principali tipologie di gioco sia terrestre che online nel nostro Bel Paese sono soggette ad una tassazione molto superiore alla media europea ed è proprio per questo che gli aumenti -che siamo certi che i nostri politici stiano già studiando- rischiano di aumentare il calo di gettito della raccolta.

I due autori mostrano il livello di prelievo sui vari tipi di gioco nei punti terrestri che vanno dalle Vlt alle Awp, ed online come il poker, skill games, casino games: dalla comparazione tra i regimi fiscali applicati alle principali tipologie di gioco in Italia ed in altri Stati europei si evince che il nostro Paese si colloca tra quelli che adottano i livelli più pesanti di prelievo fiscale. La relazione tra incidenza del fisco e comportamento dei consumatori, fa desumere che l’Italia si trova oggi ad un punto di svolta: i progressi ed i successi importati ottenuti nel contrastare l’illegalità negli ultimi anni rischiano di essere vanificati se ulteriori incrementi delle imposte dovessero nuovamente rendere attraente l’illegalità, sia nell’ambito del gioco terrestre sia nell’ambito del gioco online.